In un tribunale della California Biden, Blinken e Austin sono accusati di concorso in genocidio con Israele. Poiché, secondo la Corte internazionale di Giustizia (Cig), è «plausibile» che Israele a Gaza stia commettendo genocidio, ogni nuovo veto, invio di armi, sostegno militare o politico, diventa favoreggiamento. Nel caso la Corte confermi la colpevolezza di Israele, gli Stati che lo hanno appoggiato saranno ritenuti complici. Il Dipartimento per le Relazioni Internazionali e la Cooperazione (Dirco) del Sudafrica lo dichiara esplicitamente: «Gli Stati terzi sono ora consapevoli dell’esistenza di un grave rischio di genocidio contro il popolo palestinese a Gaza. Quindi devono anche agire in modo indipendente e immediato per prevenire questo genocidio e per garantire di non violare essi stessi la Convenzione sul genocidio, anche aiutando o assistendo nella commissione del genocidio. Ciò impone necessariamente l’obbligo per tutti gli Stati di cessare di finanziare e facilitare le azioni militari di Israele, che sono plausibilmente genocide». Dunque dal Sud del mondo si mette in discussione l’implicitamente immutabile diritto occidentale di «decidere chi può vivere e chi deve morire» nelle popolazioni che gli occidentali bianchi hanno stabilito essere «disponibili per l’appropriazione coloniale». Un’ora dopo la decisione della Cig, Israele accusa alcuni lavoratori dell’Unrwa (12 o 13 su molte migliaia) di aver partecipato agli attacchi del 7 ottobre. Manco il tempo di dirlo (e certamente senza il tempo, né la possibilità, di verificare la documentazione dell’intelligence israeliana), e USA, Gran Bretagna, Germania, Canada, Finlandia, Australia, Svizzera, Olanda e Italia – dai quali proviene oltre la metà delle entrate destinate ad assistere milioni di profughi palestinesi – sospendono i finanziamenti con sospetta solerzia. Seguono altri governi in ordine sparso. Il tutto perfettamente in linea con i piani israeliani di "incoraggiare l'emigrazione" palestinese da Gaza. La mattanza va avanti – oltre 26.600 morti a Gaza – i soldati israeliani sparano sulle persone in attesa di aiuti e noi restiamo spettatori/complici forzati e impotenti.


