Il bancone del bar è il parlamento del popolo. Honoré de Balzac

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Giorno della Memoria

2024-01-24 10:11

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Giorno della Memoria

Sabato 27 gennaio ricorderemo tutte le vittime dello sterminio nazista. Lo faremo anche pensando all’indifferenza dei popoli e alla inazione dei governi che h

Il 27 gennaio 1945 le truppe sovietiche della 60ª Armata arrivarono alle porte della città polacca di Oświęcim (in tedesco Auschwitz). Gli uomini del maresciallo Ivan Konev entrarono nel campo di concentramento di Auschwitz e nel campo di sterminio di Birkenau. I nazisti avevano costretto la maggior parte dei prigionieri a intraprendere le marce della morte. I soldati Sovietici trovarono solo alcune migliaia di prigionieri ancora vivi e molte prove degli assassinii di massa. I tedeschi in ritirata avevano distrutto la maggior parte del lager, ma in cià che era rimasto in piedi i Sovietici scoprirono centinaia di migliaia di abiti maschili, più di 800.000 vestiti da donna e più di 6.000 chili di capelli. Nel campo avevano perso la vita oltre un milione e centomila persone. Una parte del massacro nazista di ebrei, russi, polacchi, prigionieri di guerra (anche italiani), omosessuali, lesbiche, disabili, triangoli neri, deportati politici, testimoni di Geova e romaní (Rom, Sinti, Manush, Kalé e altri, con diverse autodenominazioni). Non furono la scoperta dei campi, né le prove materiali o le testimonianze dei sopravvissuti a rivelare l’orrore degli stermini nazifascisti. Malgrado vigessero censura e propaganda, da tempo le notizie circolavano nelle conversazioni, nelle lettere private ed attraverso le reti della resistenza. L’ignoranza – reale o simulata – era però un comodo schermo per le coscienze degli europei. Stati e governi la ostentavano in nome della Realpolitik, degli interessi nazionali e/o delle esigenze belliche. E quel silenzio contribuisce ancora oggi a consentire diverse forme di negazionismo. Sabato prossimo, 27 gennaio, ricorderemo tutte le vittime dello sterminio nazista. Lo faremo anche pensando all’indifferenza dei popoli e alla inazione dei governi che hanno, se non permesso, certamente facilitato l’orrore. E pensando anche alla nostra indifferenza, all’inazione, complicità o responsabilità dei nostri governi in stragi, stermini e “guerre asimmetriche” di varia natura che in questo momento ci circondano. Sabato 27 gennaio, ore 18:30; sede Antinoo Arcigay, Vico San Geronimo, 17, Napoli; info: info@arcigaynapoli.org; aperitivo.resistente@gmail.com 


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