Il 17 marzo 2023 la Corte Penale Internazionale ha emesso un mandato di arresto per Vladimir Putin, con l’accusa di deportazione di bambini Ucraini. Secondo Save The Children i bambini uccisi a Gaza nei primo 100 giorni sono 10mila. Secondo Hamas i gazawi morti sono quasi 24mila. Tuttavia Kirby afferma che gli Stati Uniti sostengono «una pausa umanitaria ma non un cessate il fuoco generale». Ci sono bambini che valgono meno di altri?, se lo è chiesto Rania di Giordania. La Russia, dopo l’invasione dell’Ucraina, è stato oggetto di pesantissime sanzioni e del congelamento dei beni e capitali russi all’estero, da parte degli USA e dell’UE. Riguardo a Israele, benché una risoluzione ONU del 1976 chieda «a tutti gli Stati di astenersi dal fornire aiuto militare o altre forme di aiuto o di assistenza che gli forniscano la possibilità di consolidare la sua occupazione o di sfruttare le risorse naturali dei territori occupati», moltissimi Stati - compresa l’Italia fino a novembre 2023 - continuano a fornire a Israele addirittura armi. Il 10 gennaio 2024 il parlamento britannico ha persino approvato una legge che sostanzialmente bandisce il boicottaggio di Israele. Se qualcuno ancora si chiede come sia potuta accadere la Schoah anche se i governi sapevano, dobbiamo rispondere: Così. Così come sta accadendo dal 1948 per i palestinesi. Le priorità, gli interessi erano altri. E anche oggi sono altri. Il che fa sì che alcuni bambini siano più uguali di altri. Ma non vale per tutti. L’11 gennaio 2024 è iniziata all’Aja la causa intentata dal Sudafrica contro Israele alla Corte Internazionale di Giustizia per condotta genocida. A queste accuse si sono uniti il Brasile e il Cile. Più di mille organizzazioni, partiti, sindacati e movimenti in tutto il mondo hanno espresso il loro sostegno alla causa iniziata dal Sudafrica. Quelle italiane sono, per il momento, davvero poche. Ma la lettera aperta si può ancora sottoscrivere. Possiamo dissociarci.


