Il 29 novembre è la Giornata internazionale di solidarietà con il popolo palestinese istituita nel 1977 dall’ONU. La celebrazione arriva mentre si negoziano giorni di tregua e scambi tra ostaggi israeliani e prigionieri palestinesi. Mentre bulldozer abbattono senza sosta case palestinesi a Gaza per aprire nuovi varchi per i carri armati. Mentre registriamo un bilancio di 100 bambini morti al giorno a Gaza, 5.000 in 50 giorni. Ma non c’è solo Gaza. Anche in Cisgiordania i palestinesi sono sotto assedio. I soldati sparano per uccidere. Dei 229 morti da inizio conflitto, la maggior parte è stata colpita alla testa o al cuore. 3.100 persone, di cui 32 giornalisti, sono state arrestate dalle forze armate dello Stato ebraico. Già cinque detenuti sono morti a seguito di violenze della polizia carceraria. In Cisgiordania, a partire dal 7 ottobre, i coloni hanno iniziato ad attuare in forma sistematica incursioni armate, spedizioni punitive, violenze e pressioni per l'espulsione di centinaia di abitanti. Se volete saperne di più, nel nostro sito abbiamo raccolto video di approfondimento sulla questione israelo-palestinese.


